La Storia

Questa composizione di sostanze naturali e i loro derivati, appartiene esclusivamente al mondo vegetale. Le materie prime sono trattate con metodi tradizionali e in particolare, l’olio, è molito a freddo con un procedimento meccanico che dà luogo ad un vero “extravergine d’oliva”. La miscela di erbe, fondamento di questa preparazione, sono estratte dall’infusione in olio d’oliva.

Come è nata questa scoperta?:

L’attenta osservazione del mondo animale, ha dato all’uomo, la possibilità di capire il perché di determinati ”atteggiamenti“ degli animali appartenenti a specie diverse. In particolare, coloro i quali hanno vissuto a contatto con gli animali e la natura, pensiamo agli allevatori, ai contadini e i cacciatori, hanno osservato e nel tempo capito, che quegli atteggiamenti, altro non erano che dei metodi curativi di “automedicazione”. Soltanto oggi, in verità, possiamo dire di aver capito quegli atteggiamenti ovvero, dopo che quelle erbe sono state studiate e tipizzate.

La conoscenza delle erbe - L’incontro:

La conoscenza di queste erbe risale al tardo medioevo dove gli antichi erboristi, le utilizzavano per diversi medicamenti avendone conosciuto le diverse proprietà. L’incontro è puramente casuale per la sporadicità di questi atteggiamenti. La capacità da parte di questi animali, di usufruirne al bisogno, per un determinato problema e per un certo periodo. Questa attenta osservazione ci ha permesso di selezionare questi vegetali, oggetto della nostra sperimentazione. Queste piante, oggi, fanno parte del gruppo dei vegetali ad azione medicamentosa.

L’informazione:

Poniamoci una semplice domanda: come fanno gli animali a sapere le proprietà benefiche di quelle erbe? Si presume che l’informazione altro non è che il tramandarsi di generazione in generazione, ciò che fu inizialmente scoperto dagli “antenati” di diverse specie animali. Un trasferimento inserito nelle informazioni genetiche, arrivato poi, alle generazioni odierne. E’ necessario sottolineare che le piante, oggetto della nostra composizione, sono utilizzate dagli animali soltanto in determinate situazioni dove occorre un certo beneficio.

L’oggi:

Il mondo contemporaneo racconta che oggi, l’uomo, abusa di sostanze chimico-farmaceutiche per ogni patologia anche di modesta entità. Non possiamo negarne i benefici ma, al contempo, dobbiamo sottolineare come l’abuso non permetta al nostro organismo di reagire autonomamente. Il nostri sistema immunitario è quindi destinato ad indebolirsi. I microrganismi, non fanno altro che adattarsi a queste sostanze, organizzandosi e resistendo all’azione di questi farmaci, divenendo sempre più forti e meno sensibili a queste molecole. Alcuni autorevoli studiosi, sospettano che in un futuro non molto lontano, l’uomo andrà incontro a seri problemi, dovuti all’azione di un “super” microrganismo dalla resistenza quasi assoluta alle molecole più note. Parliamo di antibiotico resistenza.

Tornare alle origini:

Tornare alle origini, sembrerebbe quasi un obbligo…  Il nostro consiglio, è quello di utilizzare il più delle volte, ciò che la natura ci offre, perlomeno per quelle patologie considerate dalla medicina di lieve entità.


 

Ciò che l’uomo ha osservato : (esempi)

Volatili colpiti da armi da caccia:

L’acuta osservazione di alcuni esperti cacciatori, racconta che gli animali sanno come “auto medicarsi”. Più volte, hanno riscontrato la presenza di queste erbe, nei fori creati dai colpi. Siamo certi che questo esempio può far storcere il naso ai naturalisti ma, ci sottolinea come gli animali, prima di chiunque altro, ci abbiano fatto conoscere le diverse proprietà benefiche di questi vegetali.

Ovini troppo curiosi:

Un pastore al pascolo come ogni giorno, si accorge che una pecora all’improvviso si mette a correre, la insegue e si accorge che sta strusciando il viso e la testa contro le foglie di una pianta. E’ evidente che le dà un certo sollievo. Era stata punta da alcune vespe poiché brucava vicino al loro nido. In una situazione simile, questa volta rivolta contro se stesso, il pastore ricorda quella pianta, strofina le foglie sulle zone colpite traendone anch’esso beneficio. L’animale insegna, l’uomo impara.

Questi, sono solo alcuni esempi di come la natura, ci offra (quasi) tutti i rimedi alle più comuni problematiche del nostro quotidiano. L’abitudine comune è invece quella di ricorrere subito al prodotto farmaceutico. La possibilità , di modificare il nostro modo di pensare, ricorrendo quanto più possibile, ai rimedi naturali, è nelle nostre mani.

 

 

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